ATTIVITÀ SUL FRONTE PROFESSIONALE

Specializzato in giornalismo d'inchiesta, Claudio Gatti è nato a Roma nel 1955 e risiede negli Stati Uniti dal 1978.

Giornalista professionista, è stato per anni inviato speciale de «Il Sole 24 Ore». I suoi articoli d'inchiesta sono stati pubblicati dalle maggiori testate giornalistiche internazionali, quali il «New York Times», l’«International Herald Tribune», il «Financial Times» e il «Philadelphia Inquirer» e, piu' recentemente, Buzzfeed.

Prima di diventare inviato speciale de «Il Sole 24 Ore» è stato corrispondente de «L’Europeo», vicedirettore de «Il Mondo» e direttore di «Italy Daily», il supplemento sull’Italia dell’ «International Herald Tribune».

Negli Usa, in Cina, Canada e Gran Bretagna, con l'editorialista del New York Times Roger Cohen, Gatti ha pubblicato  il libro In the Eye of the Storm: the Life of General H. Norman Schwarzkopf (1991).

In Italia ha pubblicato Rimanga tra noi. L’America, l’Italia, la “questione comunista": i segreti di 50 anni di storia (Leonardo 1991); Il quinto scenario (Rizzoli 1994), inchiesta sulla strage di Ustica; Fuori orario. Da testimonianze e documenti riservati le prove del disastro Fs (Chiarelettere 2009); con il giornalista de Il Fatto Quotidiano erruccio Sansa Il sottobosco. Berlusconiani, dalemiani, centristi uniti nel nome degli affari (Chiarelettere 2012); Enigate: i documenti esclusivi sulle tangenti internazionali che l’ente petrolifero è accusato di aver pagato (Paper First 2018) e I Demoni di Salvini: i postnazisti e la Lega /Chiarelettere 2019).

Nel 2003 Gatti ha vinto il Premio Saint-Vincent di Giornalismo per le sue inchieste sul terrorismo islamico.

Nel 2005, dalle colonne de «Il Sole 24 Ore» e del «Financial Times», è stato il primo giornalista al mondo a denunciare lo scandalo Oil for Food e soprattutto il fatto che l'allora governatore della regione Lombardia Roberto Formigoni era stato uno dei maggiori beneficiari dei "buoni-sconto" regalati da Saddam Hussein ai politici europei "amici". Sempre in quell’anno ha vinto Il Premiolino “per le sue inchieste sugli immobiliaristi italiani” Stefano Ricucci e Danilo Coppola.

Nell’aprile del 2007 su «Il Sole 24 Ore» ha lanciato l’allarme sui rischi e costi occulti dei derivati che grandi banche internazionali da anni stavano vendendo agli enti territoriali di tutta Italia. Nel maggio dello stesso anno, dalle pagine de «Il Sole 24 Ore» e del «International Herald Tribune» ha denunciato il caso di Kassim Britel, cittadino italiano naturalizzato vittima di una extraordinary rendition. Nel settembre (sempre del 2007) dalle pagine de «Il Sole 24 Ore» riprese dal «Wall Street Journal», ha rivelato che Raffaello Follieri, fidanzato della star di Hollywood Anne Hathaway, era un truffatore. Meno di un anno dopo, Follieri è stato condannato a cinque anni di carcere. In quello stesso mese ha pubblicato la prima di una serie di inchieste che denunciavano il rischio creato dall'uso/abuso di derivati da parte degli enti territoriali e dello stesso Stato italiano. 

Nell’aprile del 2008 ha rivelato che la camorra e la mafia stavano entrando nel business delle scommesse legali facendo i nomi degli imprenditori coinvolti. Un anno dopo, la Direzione distrettuale antimafia di Napoli ha chiuso una società al centro nell’inchiesta di Gatti arrestando i suoi proprietari.

Nel gennaio 2009 ha rivelato su «Il Sole 24 Ore» e il «New York Times» che la grande banca americana JP Morgan Chase era coinvolta nella truffa da 50 miliardi di dollari perpetrata da Bernard Madoff.

Nell’aprile 2011 ha pubblicato su «Il Sole 24 Ore» una inchiesta in due puntate che rivelava come l’allora presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini si era accordato con due faccendieri per fare affari a spese di società del gruppo da lui stesso amministrato. Pochi mesi dopo Guarguaglini si è dovuto dimettere.

Nell'ottobre del 2014 è stato il primo giornalista italiano a denunciare lo scandalo della Banca Popolare di Vicenza e le manovre occulte del suo presidente, Gianni Zonin.

Nel novembre del 2015, su «Il Sole 24 Ore», ha ricostruito il business del traffico di esseri umani dalla Libia.

A partire dal 2012 ha pubblicato una serie di inchieste su «Il Sole 24 Ore» e il sito americano Buzzfeed.News su possibili operazioni corruttive condotte dall'Eni in Africa, incluso il pagamento di una presunta tangente da un miliardo per l'acquisto della licenza esplorativa di un campo petrolifero nigeriano. Per questa vicenda i vertici dell’ENI, amministratore delegato incluso, sono attualmente sotto processo a Milano.  

ATTIVITÀ SUL FRONTE CIVICO

Nel 1987 Gatti ha partecipato alla nascita della West Side Soccer League, una lega di calcio giovanile e ricreazionale del quartiere della Upper West Side di Manhattan.Iniziata con 90 bambini e ragazzi, la WSSL ha oltre 4mila iscritti.

Nel 1989 Gatti è stato uno dei padri-fondatori del Manhattan Soccer Club, oggi il più importante club giovanile di calcio competitivo nell’area metropolitana di New York. Con oltre 50 squadre e 750 ragazzi e ragazze tra gli 8 e i 18 anni, il Manhattan Soccer Club è tra i più grandi nello Stato di New York.

Nel 2005 Gatti ha fondato la Roxbury Association for Environmental Protection, un’associazione not-for-profit nata per proteggere la bellezza naturale dei Catskills, le montagne a nord di New York di cui è tutt’oggi presidente.

Nel gennaio del 2010, il giorno dopo il terremoto che ha causato circa 200mila morti ad Haiti, Gatti è partito per Port-au-Prince, dove è rimasto per circa 3 settimane. In quel suo soggiorno ha contribuito a riaprire un ambulatorio nel quartiere di Christ Roi, uno dei più disastrati della capitale. Una volta tornato negli Usa, ha invitato quel gruppo di haitiani ha costituire una Ong locale – Solidarité Haitienne – che si facesse carico dell’ambulatorio e avviasse attività di cliniche mobili nelle zone rurali circostanti.

Tra l’aprile del 2010 (quando l’ambulatorio ha cominciato a tenere il conto delle visite effettuate e delle patologie trattate) fino al settembre 2011, l’ambulatorio ha offerto oltre 18mila visite mediche gratuite.

Tra il gennaio 2010 e l’estate 2011, Gatti ha coordinato la raccolta di 140mila dollari, andati a finanziare la gestione dell’ambulatorio di Christ Roi e le attività di Solidaritè Haitienne.

Nell’estate del 2011, con il supporto tecnico di Prosolidar (il fondo nazionale del settore del credito per progetti di solidarietà), e di Claudio Tombari, consulente di Formedil (l’ente nazionale per la formazione e l’addestramento professionale nell’edilizia), Gatti ha coordinato lo sviluppo di un progetto di Scuola edile di quartiere che ha ottenuto un finanziamento di 200mila euro da parte del Comitato Haiti, organismo congiunto di Confindustria e sindacati che ha gestito i fondi raccolti da lavoratori e aziende italiane per aiutare il popolo haitiano dopo il terremoto.

Nel luglio 2013 è stato uno dei fondatori di Agenda Praiano, una piccola Onlus nata nel paesino di Praiano (SA) come progetto-pilota di una più vasta sfida intesa a provare che in Italia si possono definire obiettivi di medio e lungo periodo verso i quali indirizzare l’azione pubblica. E soprattutto questi obiettivi possono essere realizzati in modo efficiente e trasparente, con una formula innovativa che sposa visione strategica con professionalità, strumenti di valutazione, e governance rigorosa. Il 31 ottobre 2017 il progetto NaturArte, realizzato da Agenda Praiano, è stato selezionato dalla Fondazione Obama come uno dei top 500 esempi di “innovatozione civica” (unico in Italia su 20mila candidature da tutto il mondo).

Il 3 marzo 2017 è stato uno dei soci-fondatori di Agenda Tevere, progetto inteso a riqualificare e valorizzare le sponde del fiume della Capitale con l'obiettivo di diventare modello di riferimento per un cambio di marcia, di approccio e di dinamiche in grado di avviare processi di rinascita dei territori e costruzione di spazi per innovatori.