L'obiettivo è ambizioso: passare da un singolo voto al Senato a una federazione di movimenti che rappresenti svariate realtà regionali. E con essa andare alla conquista di quell'appetitosa massa elettorale centrista insoddisfatta sia di Romano Prodi che di Silvio Berlusconi. C'è già l'embrione di una struttura nazionale, a sentire il senatore Sergio De Gregorio, 46 anni, eletto a Palazzo Madama con la lista di Di Pietro, passato al Gruppo misto dopo essere stato eletto presidente della Commissione Difesa del Senato con i voti del centro-destra. «Presidiamo 10 regioni in Italia, con un grande numero di consiglieri comunali, provinciali e regionali», spiega al Sole-24 Ore. Ci sono anche i soldi. O perlomeno sono in arrivo.