Alla metà degli anni Duemila, Alberto Micalizzi poteva legittimamente ritenersi un astro nascente. Dell'accademia e della finanza. Insegnava Finanza aziendale alla Bocconi, dove era universalmente riconosciuto come il pupillo di Maurizio Dallocchio, influente direttore della Scuola di Management, la Sda. Con quel pedigrée trovare sottoscrittori non gli era stato difficile, e dal 2005 agli inizi 2008 i suoi fondi erano cresciuti a dismisura. Fino ad arrivare a gestire mezzo miliardo di dollari. Poi il tonfo in stile Madoff. E martedì scorso anche il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza in casa. Micalizzi è indagato dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo per associazione a delinquere al fine di commettere truffe aggravate. E si è sospeso dalla Bocconi su richiesta dell'Università.