Tre sostituti della Procura di Firenze - Luca Turco, Giuseppina Mione e Ettore Squillace Greco - hanno infatti portato alla luce una trama trentennale fatta di società offshore e accordi segreti con Alberto Aleotti, proprietario della Menarini e principale socio commerciale di Bms in Italia. Una lunga e meticolosa inchiesta condotta dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Firenze lascia pensare che questi accordi abbiano permesso ad Aleotti di evadere tasse, accumulando più di un miliardo di euro in vari paradisi fiscali sparsi per il mondo, e alla Bms di ottenere prezzi più alti del dovuto per i propri farmaci, con i conseguenti ricavi aggiuntivi dirottati su controllate estere registrate in Paesi con trattamento fiscale più favorevole.