Che è successo all’America?

L'elezione di Trump è solo la più acuta manifestazione di un processo che da decenni sta trasformando la società americana

14 settembre 2017, 04:42

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La siccità e i danni dell’immobilismo demagogico nel settore idrico

Dalla mia inchiesta emerge che i problemi non vanno attribuiti all’eccezionalità della situazione meteorologica bensì alle scelte – o non-scelte – fatte e reiterate per decenni da politici e amministratori italiani

07 settembre 2017, 00:06

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La lobby e il business del calcio

Una meticolosissima indagine del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano svela i segreti del business dei diritti televisivi del calcio italiano

13 giugno 2017, 12:16


Sulla previdenza l'Europa predica bene e razzola malissimo

Le stesse istituzioni che chiedono sacrifici politici, sociali ed economici non sono state capaci di implementare le stesse riforme a casa propria

09 giugno 2017, 12:48


Quer pasticciaccio brutto de Largo Chigi

01 ottobre 2016, 23:27

I messaggi che hanno fatto piu’ presa tra chi ha le idee chiare sul voto al referendum sono due. Tra i fautori del NO c’è l’allarme rosso per il deficit di democrazia creato dalla riforma costituzionale. Tra i fautori del SI domina il messaggio della riforma come occasione irripetibile per snellire il sistema politico e renderlo piu’ efficace oltre che efficiente. Ma se non fosse vera né l’una nell’altra cosa? Se invece il problema con la riforma fosse solo quello che affligge non solo il sistema politico, ma l’intero sistema-Paese?

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Italia, Paese dell’anglomaccheronico

01 ottobre 2016, 23:25

Per poco (in tutti i sensi) Roma non ha avuto come Assessore al Bilancio Raffaele De Dominicis, un signore la cui competenza finanziaria emergeva da due paroline anglo-cilentine, lo “sprid” e il “downground”. Ma che il vicepresidente del movimento filosofico Grande Lucania (il cui obiettivo strategico è la secessione del Cilento dalla Campania e la sua annessione in una Grande Lucania) non conosca la lingua parlata a Wall Street ci potrebbe anche stare.

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Una cultura e una giurisprudenza che premiano i furbi

01 ottobre 2016, 23:17

Dice molto sulla cultura e la giurisprudenza italiana la vicenda di quel laureato in Giurisprudenza al quale la Statale di Milano aveva revocato la laurea e il Consiglio di Stato l’ha appena restituita. Il giovane aveva auto-certificato di essersi diplomato presso la Scuola Giacomo Leopardi di Torre del Greco. Ma dopo aver cercato il diploma originale, la segreteria della Statale aveva annullato la laurea perché aveva scoperto che la scuola era illegale.

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ISIL questo sconosciuto

Molti lo temono, pochi lo conoscono. È tutta colpa degli ebrei?

05 ottobre 2014, 10:41

'Unsipole

La riforma? O la riforma della riforma?

20 aprile 2016, 23:46

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Fate qualcosa!

01 ottobre 2016, 23:14

L’Italia ha un tasso di disoccupazione vicino a 12 per cento, un settore pubblico ultra-dilatato e ultra-protetto, un debito pubblico di un terzo superiore al PIL annuo, un sistema bancario sull'orlo del collasso, un mercato del lavoro che premia le raccomandazioni anziché la competenza e preferisce tutelare i lavoratori più anziani abbandonando al proprio destino i giovani. E adesso il Paese si trova per giunta a fronteggiare un flusso di immigrazione che pare inarrestabile e non riesce o può controllare. Che occorra far qualcosa?                    Financial Post

Italian Banking

01 ottobre 2016, 23:10

Il sistema bancario italiano è obsoleto, inefficiente, fatto di troppi istituti troppo piccoli, con troppe filiali e troppi dipendenti e ora è gravato da una montagna di crediti in sofferenza dovuta ai metodi clientelari con cui è stato erogato il credito. Ma se scoppiasse una crisi bancaria, quella sarebbe solo la punta di un iceberg di guai molto piu’ grande. Perché ci sarebbe un’ulteriore perdita di fiducia nell’euro e una conseguente maggiore spinta per il “Quitaly”.                Global Risk Insights

Il referendum e Brexit

01 ottobre 2016, 23:00

In vista del referendum costituzionale, Brexit provoca sicuramente notti insonni a Matteo Renzi. Non molti elettori italiani avranno infatti una chiara comprensione della sostanza delle riforme sulle quali dovranno esprimersi con il referendum e Brexit ci insegna che quando agli elettori europei viene chiesto di esprimersi con un voto su questioni complesse, usano quell’opportunità per sfogare le proprie frustrazioni sul loro establishment politico. In Gran Bretagna quello del Brexit è stato tanto un voto sull’austerità e sull’inefficacia della classe politica nazionale quanto una decisione sull’adesione alla UE. Lo stesso potrebbe accadere adesso in Italia con il referendum costituzionale.     The Independent

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Euro o non euro, questo è il dilemma 

i costi e i benefici dell’euro e che influenza hanno sulla politica economica italiana

07 settembre 2014, 12:24

Ripartire dalla scuola 

Perché gli studenti italiani sono così indietro nelle classifiche internazionali d’apprendimento? E’ vero che non investiamo abbastanza nella scuola?

07 settembre 2014, 12:23